Linux+Pinnacle+PCTV+Hybrid+Pro Digitale terrestre e tv analogica su una pennetta!

January 28, 2007

Questa fantastica pennetta, che permette di ricevere il digitale terrestre e la tv analogica, è utilizzabile facilmente sotto linux, necessita di 10 minuti del vostro tempo per configurarla. Qui di seguito la mia guida su come configurarla al meglio.

Diventiamo super utenti per questa sessione:

sudo su

Installiamo i pacchetti base necessari:

apt-get install mercurial linux-headers-$(uname -r) gcc g++ make xawtv kaffeine dialog

spostiamoci su un altra directory:

cd /lib/firmware

Scarichiamo il firmware per questa pennetta:

wget http://konstantin.filtschew.de/v4l-firmware/firmware_v3.tgz

Estraiamo il contenuto:

tar xvzf firmware_v3.tgz

Cambiamo nuovamente directory:

cd /usr/src/

Scarichiamo i driver necessari:

hg clone http://linuxtv.org/hg/~mrechberger/v4l-dvb-kernel

Entriamo nella directory dei driver:

cd v4l-dvb-kernel

Adesso passiamo alla compilazione ed installazione dei driver, questo richiederà qualche minuto:

make

e poi installiamoli:

make install

Adesso mettete questa pagina tra i vostri segnalibri perchè è il momento di riavviare la macchina.

Dopo aver riavviato carichiamo i moduli necessari dopo essere passati super utenti:

sudo su

modprobe em28xx
modprobe em28xx-audio
modprobe em2880-dvb

Se tutto è andato bene aggiungiamo il caricamento dei moduli all’avvio:

gedit /etc/init.d/bootmisc.sh

Dentro il file copiate ed incollate questo:

modprobe em28xx
modprobe em28xx-audio
modprobe em2880-dvb

Per vedere il digitale terrestre aprite kaffeine e selezionate la vostra città. Nel caso questa non sia presente dobbiamo effettuare la creazione della lista canali a mano, in questo modo:

Andiamo sul sito di DGTVi per vedere la nostra copertura:

http://www.dgtvi.it/dgtvi/copertura.aspx?TRS_ID=1550000

Editiamo il file it-NOSTRACITTA dove NOSTRACITTA sta per la città dove state usando il digitale

Per esempio Roma:

#MUX DFREE
T 810000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
#la7
T 730000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
#mediaset
T 626000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
#mediaset2
T 762000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
#rai
T 698000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE
#super3
T 538000000 8MHz 1/2 NONE QAM64 8k 1/4 NONE

i primi 3 numeri dopo la T sono le frequenze, basta copiare e incollare l’esempio di Roma e cambiare solo i primi 3 numeri in base a come dgtvi vi dice.

Dopo di che inseritelo in /home/”vostronome”/.kde/share/apps/kaffeine/dvb-t (o qualcosa del genere ora non ricordo…)

Finito ciò aprite kaffeine selezionate it-vostracittà e fate la ricerca dei canali.

Per quanto riguarda la tv analogica invece tutto dovrebbe funzionare con xawtv o tvtime eccetto l’audio, per farlo funzionare scaricate questo script:

http://linuxtv.org/hg/%7Emrechberger/v4l-dvb?cmd=file;file=v4l/scripts/usbaudio_setup.sh;filenode=6ad49a0a6b9676a291276b213e3321185058e9ef;style=raw

Entrate nella cartella dove lo avete scaricato esempio cd /home/”nome-utente”/Desktop e rendetelo eseguibile:

chmod +x v4l-scripts-usbaudio_setup.sh

Dopodichè eseguitelo:

./v4l-scripts-usbaudio_setup.sh

e tutto adesso è funzionante!!!


Linux+Lettore+di+schede+integrato+Texas

January 28, 2007

Determiniamo che lettore abbiamo:

lspci | grep CardBus

L’output dovrebbe essere qualcosa di simile:

06:07.0 CardBus bridge: Texas Instruments PCIxx21/x515 Cardbus Control

A questo punto editiamo il file /etc/init.d/tifm con il comando sudo gedit /etc/init.d/tifm

Inseriamo all’interno del file questo:

#!/bin/bashPATH=/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/sbin:/bin:/usr/sbin:/usr/bin

NAME=tifm

DESC="Texas Instrument Integrated Flash media controller"# use lsb-base

. /lib/lsb/init-functions

retval=0

case "$1" in

start)

sync

modprobe tifm_core

modprobe tifm_7xx1

modprobe tifm_sd

log_end_msg $retval;

;;

stop)

modprobe -r tifm_sd

modprobe -r tifm_7xx1

modprobe -r tifm_core

log_end_msg $retval

;;

*)

N=/etc/init.d/$NAME

echo "Usage: $N {start|stop}" >&2

retval=2

;;

esac

exit $retval

Rendiamo il file eseguibile:

sudo chmod +x /etc/init.d/tifm

sudo update-rc.d tifm defaults

Diamo l’ultimo comando di start e tutto dovrebbe andare come previsto:

sudo /etc/init.d/tifm start

A questo punto inseriamo la nostra scheda nel lettore e ecco fatto…


Linux+Ubuntu+Ati Radeon Express 200M

January 28, 2007

Ricordo che dalla versione 8.32.5 anche la Xpress 200M è ufficialmente supportata. Questa è l’installazione dei driver ati proprietari su ubuntu edgy.

Se avete precedentemente provato a installare i driver dei repository, fate una ricerca con Synaptic e rimuovete tutto ciò che contiene la parola fglrx.

Eliminate anche il nome del modulo fglrx dal file /etc/modules.

Riconfigurate X.org e installate i driver Vesa (passo molto importante):

sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg

Riavviate quindi il computer.

Installazione

Recatevi sul sito di Ati e scaricate l’ultima versione dell’«Ati Driver Installer».

Per installare i driver del sito Ati è necessario installare alcuni pacchetti aggiuntivi:

sudo apt-get update
sudo apt-get install module-assistant build-essential
sudo apt-get install fakeroot dh-make debconf libstdc++5 linux-headers-$(uname -r)

Posizionatevi ora nella cartella dove sono stati scaricati i driver, e digitate questi comandi per poter creare i relativi pacchetti .deb:

sudo ln -sf bash /bin/sh
bash ati-driver-installer* --buildpkg Ubuntu/edgy
sudo ln -sf dash /bin/sh

I due comandi ln creano dei link simbolici per correggere un piccolo bug dell’installer, che altrimenti non funzionerebbe.

Installate ora i pacchetti creati dall’installer:

sudo dpkg -i xorg-driver-fglrx_*.deb
sudo dpkg -i fglrx-kernel-source_*.deb
sudo dpkg -i fglrx-control_*.deb
sudo rm /usr/src/fglrx-kernel*.deb

Se l’ultimo comando desse dei problemi, non dovete preoccuparvi

Compilate ora il modulo del kernel “fglrx”:

sudo module-assistant prepare
sudo module-assistant update
sudo module-assistant build fglrx
sudo module-assistant install fglrx
sudo depmod -a

Ogni volta che il kernel viene aggiornato (anche con un apt-get dist-upgrade), è necessario ripetere l’operazione di compilazione del modulo.

Il prossimo passo consiste nella configurazione del server X.org:

sudo aticonfig --initial
sudo aticonfig --overlay-type=Xv

L’ultimo passo per quanto riguarda X.org consiste nell’inserire la seguente riga alla fine del file /etc/X11/xorg.conf:

Section "Extensions"
        Option  "Composite" "0"
EndSection

Edgy Eft usa Composite in modo predefinito, ma non è ancora supportato dalle schede video ATI.

L’ultima modifica da effettuare consiste nell’eliminazione del caricamento del driver fglrx contenuto in Edgy Eft per permettere a quello appena installato di poter essere caricato all’avvio del sistema. Aprire il file /etc/default/linux-restricted-modules-common e cambiate la riga:

DISABLED_MODULES=" "

in:

DISABLED_MODULES="fglrx"

Riavviate il computer.


Linux+Gnomad2+Creative+Zen HOW-TO

January 28, 2007

Gnomad su linux da sorgenti


Questo è un piccolo wiki per installare gnomad2 su linux con supporto alle periferiche mtp(N.B. quelle in riconoscimento automatico senza driver per windows). La guida è stata creata da me, i listati in grassetto sono i comandi da scrivere sul terminale (Konsole su kubuntu),[potete anche evitare di leggere tutto l'how-to, vi basta semplicemente copiare e incollare nell'ordine indicato tutti i comandi scritti in grassetto] alla fine dell’installazione verrano creati 3 pacchetti in formato debian già precompilati per la vostra macchina e quindi per future installazioni. Iniziamo subito:
Per primo bisogna togliere tutte le precedenti installazioni, quindi:

sudo aptitude purge gnomad2

Dopodichè passiamo ad installare i pacchetti necessari a risolvere le dipendenze:

sudo apt-get update
sudo apt-get install build-essential libxml-perl libid3tag0-dev
libusb-dev libgtk2.0-dev checkinstall

dopodichè creiamo la cartella dove inserire i sorgenti:

mkdir /home/”nome_utente”/gnomad_install dove nome_utente
è il vostro nome

scarichiamo i sorgenti di:

libmtp 0.1.3 (http://sourceforge.net/project/downloading.php?group_id=158745&use_mirror=switch&filename=libmtp-0.1.3.tar.gz&38360765)
libnjb 2.2.5 (http://sourceforge.net/project/downloading.php?group_id=32528&use_mirror=heanet&filename=libnjb-2.2.5.tar.gz&53649061)
gnomad2-2.8.10 (http://sourceforge.net/project/downloading.php?group_id=65573&use_mirror=belnet&filename=gnomad2-2.8.10.tar.gz&8687237)

fatto ciò avrete quindi i sorgenti in formato compresso tar.gz nella cartella /home/”nome_utente”/gnome_install

entriamo al suo interno dal terminale:

cd gnomad_install

estraiamo tutti e tre i pacchetti:

tar -zxvf libmtp-0.1.0.tar.gz
tar -zxvf libnjb-2.2.5.tar.gz
tar -zxvf gnomad2-2.8.9.tar.gz

entriamo dentro la cartella appena creata di libmtp:

cd libmtp-0.1.0

Installiamo libmtp:

./configure –prefix=/usr
sudo make
sudo checkinstall

diamo il comando:

sudo sh hotplug.sh

e il comando:

sudo cp libmtp.rules /etc/udev/rules.d/

fatto questo passiamo alla cartella successiva:

cd ..
cd libnjb-2.2.5

Installiamo anche questa:

./configure –prefix=/usr –enable-hotplugging
sudo make
sudo checkinstall

Diamo un altra volta il comando:

sudo sh hotplug.sh

e il comando:

sudo cp nomad.rules /etc/udev/rules.d/

Passiamo all’ultimo pacchetto:

cd ..
cd gnomad2-2.8.9

Installiamolo:

./configure
sudo make
sudo checkinstall

Infine eseguiamo il restart di udev, affinchè le modifiche abbiano effetto:
sudo /etc/init.d/udev restart

Concludiamo lanciando gnomad2 e controllando che è andato tutto ok:
gnomad2


Hello world!

January 28, 2007

Ciao a tutti… Il mio nuovo blog ha finalmente visto la luce….

Non che sia il primo, ma ho finalmente trovato il titolo definitivo… Cioè il mio nick preferito… E come la tradizione debian vuole è ispirato al cartone animato più bello che io abbia visto: TOY STORY!!!

Visto che questo è il primo post, vorrei far capire cosa metterò in questo blog: una serie di how-to del mondo Linux (in particolare Ubuntu) da me testati, o anche quelli che mi verranno confermati da altri. Grazie agli how-to trovati nella rete infatti sono andato avanti con la mia Linux box, fino ad essere giunto ad un sistema stabile e funzionantissimo.

Vorrei far presente visto che ho fatto due nomi (Debian e Ubuntu) che non accetto commenti stupidi ai miei post, del tipo Mandriva è più user-friendly di Gentoo o altre disquisizione sulle distribuzioni. Il motivo? Bè è semplicissimo, una distro è come la propria ragazza: per ognuno la propria ragazza è la più bella di tutte, ma non a tutti piace la stessa. Quindi ognuno ha il diritto di amare la distro che vuole, ma non per questo la propria distro è la migliore. Spero di essere stato chiaro.

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